Il fiume Treja

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Le acque del fiume Treja scorrono per lo più su terreni di origine vulcanica e ricevono all'interno del Parco l'apporto di numerosi ruscelli. Tra questi ricordiamo il "Fosso della Mola" e il "Fosso della Selva" (un tempo denominato Fosso del Peccato); quest'ultimo nonostante le modeste portate, ha scavato col tempo nei teneri ed erodibili tufi una gola dalle pareti verticali dall'aspetto assai suggestivo.

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Lungo il corso del Treja scrosciano le acque delle numerose cataratte e cascate delle quali la più nota è situata in località Monte Gelato che, con l'omonima mola adiacente, da luogo ad uno scenario di irripetibile bellezza.

Nei brevi tratti in cui il fiume allarga il proprio letto, le acque scorrono lente e qui si può osservare tra maestosi esemplari di pioppi, olmi, ontani e salici la grande varietà di specie che popolano le acque del fiume.
Tra gli Osteitti troviamo inoltre il cavedano, il vairone, il triotto, il barbo e il ghiozzo.
Occasionalmente si può osservare la nutria sfuggita agli allevamenti per i quali è stata imprudentemente importata nel nostro paese, nel quale non è certo autoctona.
Il gambero di fiume si nasconde sotto i sassi e tra le rive coperte di equiseto (pianta le cui origini risalgono al Carbonifero) non è difficile vedere il raro e caratteristico granchio di fiume un tempo ricercato ed appetito per le sue carni di ottima qualità.

Frequentano poi le acque e i loro dintorni numerosi uccelli: ballerina bianca e gialla, gallinella d'acqua, gruccione, usignolo di fiume, lo splendido martin pescatore e, di recente, sono state avvistate due coppie di aironi.
Il vivacissimo merlo acquaiolo trova qui il suo autentico habitat d'elezione.

Ultimo aggiornamento ( Sabato 08 Novembre 2008 16:09 )